MattarelliStudio Legale

Piano di rientro e conservazione del credito

Contenzioso bancario · Prescrizione · Centrale Rischi

Il provvedimento è stato ottenuto nell’ambito di un giudizio patrocinato dall’avv. Corrado Mattarelli.

Il riconoscimento che interrompe la prescrizione può risultare anche da una proposta di rientro, purché il suo contenuto sia incompatibile con la negazione del diritto del creditore. L’ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 20 giugno 2023 applica questo principio a una richiesta di accertamento della prescrizione e di cancellazione dalla Centrale Rischi.

Il ricorrente sostiene che il credito derivante da un conto corrente chiuso da oltre dieci anni si sia prescritto per mancanza di validi atti interruttivi. Chiede, su questo presupposto, la rimozione della segnalazione. La banca, assistita dall’Avv. Corrado Mattarelli, produce una proposta transattiva inviata dal difensore del debitore e successive comunicazioni di pagamento.

Proposta di pagamento e riconoscimento del debito

Il Tribunale ricostruisce il riconoscimento previsto dall’art. 2944 c.c. come atto che non richiede una specifica intenzione di produrre l’effetto interruttivo. Occorre però che la dichiarazione, valutata oggettivamente, esprima consapevolezza del debito. Per questa ragione, l’apertura di una trattativa non basta in ogni caso: assume rilievo se il debitore contesti il diritto o si limiti a negoziare le condizioni del pagamento.

La proposta esaminata non sollevava specifiche obiezioni sull’esistenza o sull’entità della posizione, ma prospettava una definizione a saldo e stralcio con piano di rientro. Il giudice vi ravvisa un riconoscimento idoneo a interrompere il termine. La motivazione considera inoltre le successive richieste della creditrice e affronta la prova dell’arrivo delle comunicazioni, richiamando le presunzioni applicabili alla spedizione e alla ricezione della corrispondenza.

La sequenza degli atti è ritenuta sufficiente a escludere il compimento del termine decennale. Viene quindi respinta anche la domanda di cancellazione dalla Centrale Rischi, costruita sul medesimo presupposto della prescrizione. La decisione non affronta in termini generali tutti i requisiti della segnalazione a sofferenza: il rigetto riguarda la specifica ragione dedotta dal ricorrente.

Esito e portata della decisione

Il contributo della pronuncia consiste nella lettura congiunta del contenuto delle comunicazioni e della loro collocazione temporale. Per verificare la prescrizione non è sufficiente confrontare la chiusura del rapporto con la data dell’ultima richiesta: occorre ricostruire gli atti intermedi e distinguere una contestazione del credito da una proposta che ne presuppone l’esistenza.

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